domenica 17 dicembre 2017

Speciale Basement Art & Culture 22a Parte: Brillantina Moretti

 Brillantina Moretti
 Brillantina Moretti

Tony Graffio: Brillantina Moretti, qual è il tuo nome da fighter?

Brillantina Moretti: Ancora non ce l'ho... Purtroppo, fino ad adesso ho fatto solo un incontro ed è stato rovinoso...

TG: Dove e quando?

BM: Lo scorso 22 aprile a Castelfidardo

TG: In che categoria?

BM: Nei massimi-leggeri; peso 81 chilogrammi. Mi ero presentato all'incontro sottopeso, pesavo solo Kg 76,4 invece degli 81 della categoria.

TG: Te le hanno suonate?

BM: Me le hanno suonate a causa della mia scarsa preparazione. Ho combattuto contro un ragazzo di 7 anni più giovane, un chilogrammo più leggero di me ma che era veramente preparato bene. E' stata una bella esperienza; la rifarei anche se mi ha gonfiato la faccia.

TG: Quanto hai resistito?

BM: Ho resistito per un'intera ripresa. L'arbitro ha interrotto l'incontro perché ho preso due o tre diretti sul naso e quindi mi usciva sangue in modo abbondante.

TG: In che categoria ti preparerai a combattere?

BM: Voglio fare un bel salto di qualità e di categoria. Devo dimagrire per scendere di una o due categorie per combattere entro i 75 chilogrammi, o anche nei 70...

TG: Spiegami perché vuoi scendere di categoria.

BM: In teoria bisognerebbe combattere al limite del proprio peso. Io risulto in sovrappeso perché mangio male e non mi alleno abbastanza.

TG: Quale dovrebbe essere la tua categoria?

BM: Dovrei rientrare almeno nei pesi medi, 75 chilogrammi.

TG: Quanto sei alto?

BM: 1,76 metri. E poi c'è tutta una questione che riguarda i rapporti tra i pesi per cui un pugno di un massimo leggero che pesa dagli 81 agli 84 chilogrammi è molto più pesante del pugno di un peso medio che pesa 75 chilogrammi. E' una questione di fisica che ha a che vedere con la velocità e l'impatto, oltre che con il peso. Tutti consigliano di combattere nella categoria del peso limite.

TG: Tu perché ci tieni tanto ad essere un pugile?

BM: E' sempre stato il mio sogno, fino da quando ero ragazzino. Fin dai tempi delle scuole medie, nella palestra comunale di Sant'Elpidio a Mare venivano ad allenarsi dei giovani pugili. Sentivo i rumori dei colpi al sacco e delle catene del sacco che si muovevano e quando tornavo a casa dai miei genitori dopo l'ora di educazione fisica a tavola chiedevo di poter fare il pugile, ma loro non volevano perché un ex collega di mio padre ha fatto il pugile. Attualmente il mio allenatore è Sergio Emili, ex campione italiano; mia madre ricorda d'averlo visto combattere in un incontro in cui Sergio è stato ferito alle arcate sopraccigliari ed ha perso parecchio sangue. Questi ricordi un po' brutti hanno fatto sì che i miei genitori mi ostacolassero sempre nella mia scelta riguardo al pugilato, ma a me piace questo sport ed anche se non sono più un ragazzino ho voluto darmi un'occasione per provare a intraprendere questa carriera.

TG: Per che palestra combatti?

BM: Spero di combattere presto per la Nuova Cluana di Civitanova Marche.


Brillantina Bum Bum Moretti da Giammarco Hair Salon Basement Party
Brillantina Bum Bum Moretti da Giammarco Hair Salon

TG: Bene Brilla, adesso però spiegami alcune cose di grafica.

BM: Va bene.

TG: Perché la grafica è importante?

BM: E' comunicazione, è come l'abito che veste la persona. La grafica accompagna il messaggio, quindi più è accattivante più attira i pubblico e meglio il messaggio viene recepito.

TG: Cosa ne pensi del Basement Party?

BM: Il Basement Party è un evento molto bello che è cresciuto molto dalle prime edizioni e secondo me crescerà ancora in futuro.

TG: Perché è importante?

BM: Perché è un mezzo per dare voce a molti di quei giovani ed artisti Underground che normalmente, proprio per questo loro modo di esprimersi o proporsi, vengono un po' lasciati in disparte dai circuiti ufficiali che propongono arte e cultura.

TG: Brilla, cosa ne pensi del fatto che la Pinacoteca Civica di Jesi ospiti temporaneamente la mostra di un paio di street artist, che tra l'altro sono anche gli organizzatori del Ratatà di Macerata?

BM: Sono a conoscenza di questo fatto. Trovo che questa scelta fatta dalla città di Jesi sia piuttosto importante e sia un segno del cambiamento che anche l'opinione pubblica ha nei confronti di forme d'arte popolari come il graffitismo. Forse più che di cambiamento, si potrebbe parlare di una vera evoluzione del modo di pensare della gente.

TG: Quale degli artisti presenti al Basement Party aspettavi con particolare ansia?

BM: Avevo voglia di conoscere gli artisti presenti al Man Cave che sono creativi che fanno parte della cultura Custom che fa parte del mio background d'interessi ormai da una quindicina d'anni. Ero curioso di vedere le motociclette assemblate da questi ragazzi e riconosco un grande fascino anche all'allestimento che ha fatto da cornice a questo evento. Aspettavo di vedere i fumetti di Alex Massacci,  che già conoscevo, poiché sono un appassionato anche del mondo del fumetto. Voglio terminare di vedere le altre mostre e tutti i lavori di coloro che lavorano con la poster art.

TG: Come ti è sembrato il concerto dei Plutonium Baby?

BM: Non conoscevo questo gruppo e devo dire che mi sono piaciuti molto; è stato un bel concerto anche perché dalle nostre parti queste sonorità non capita di sentirle facilmente. Mi ricordavano un po' i Fuzzstones  e l'ambiente Fuzz che a me personalmente piace e adoro.

TG: Qual è il più bel lavoro che hai fatto nell'ultimo mese?

BM: Sicuramente è la collaborazione che ho fatto con te che ha portato alla copertina del libro"Musica in Cantina, viaggio nell'immaginario Underground della Rock Poster Art Italiana". Il tuo libro di interviste mi ha dato la possibilità di riprendere la matita in mano e cercare di coniugare il mondo dei fumetti a quello della grafica parlando di poster art. Sono contento che questo libro stia avendo un riscontro positivo e che venga apprezzato da persone che stimo. Credo che sia non solo il lavoro più bello che ho fatto ultimamente, ma anche il migliore degli ultimi anni.


Brillantina Moretti ha disegnato la copertina di Musica in Cantina, il libro di Tony Graffio che contiene le interviste ai Rock poster artist italiani.

I diritti sono riservati


Nessun commento:

Posta un commento