sabato 7 marzo 2015

Il Ponte degli Artisti in bianco e nero

Tre fotografie scattate qualche settimana fa sul ponte di ferro di Porta Genova che gli artisti hanno adottato come galleria a cielo aperto.
Ogni tanto vado da quelle parti a vedere cosa succede di nuovo, casualmente quel giorno ho incontrato Carlo Cecaro che staziona spesso accanto all'Agenzia dell'Utopia, mentre si prendeva cura del muro che ospita la sua opera più conosciuta. Su quello stesso muro di cartellini apparve per la prima volta il suo ironico (non si sa fino a che punto) annuncio per la vendita del voto elettorale, opera che lo fece balzare alla ribalta delle cronache italiane.
Mentre stavamo parlando ed osservavo l'artista re-incollare qualche pezzo di cartoncino, arriva anche Ivan il poeta che si fionda  subito su Carlo, forse per ringraziarlo del suo attivismo in zona.

 Ivan Tresoldi bacia Carlo Cecaro sulla scala che accede al Ponte degli Artisti
Scansione ottenuta con Epson V700

 L'Agenzia dell'Utopia
Scansione ottenuta con Epson V700

Una serie d'annunci probabili che monopolizzano l'attenzione di passanti e curiosi d'ogni età.
Ne cito qualcuno a caso: Recitasi a soggetto; Truffasi legalmente, Fumasi il cervello; Teletruffasi il digitale terrestre; Domandasi perché; Incarcerasi chi dice: No; Strisciasi ipocrisia e tanti altri, tutti molto cattivi, talvolta cinici, ma sempre attuali.

Per una passerella pulita
Scansione ottenuta con Epson V700

A pulire il ponte ci pensa una ragazza rumena che di sua iniziativa si prende cura di liberare il pavimento da cartacce, foglie, terra, oltre che liberare gli scarichi dell'acqua piovana intasati e da tutto quello che può danneggiare l'immagine di un luogo molto frequentato dalla Milano degli artisti, delle modelle, degli intellettuali e dei turisti.
Un grazie a Michela e a tutti coloro che amano il ponte. Tony Graffio


Agenzia dell'Utopia. Negativo scansionato con CanonScan FS 4000 US.

Ivan Tresoldi bacia Carlo Cecaro. Negativo scansionato con Canon Scan FS 4000 US.

Note fotografiche
Per queste immagini ho utilizzato una delle mie meravigliose Pentax 6X7 prima serie con l'adattatore panoramico 24X72 della Fotodiox.
La pellicola è invece la POE 12 Iso della Six Gates Film, una pellicola da microfilm ad alto contrasto, senza perforazioni che sembra essere fatta apposta per essere usata con la mia enorme reflex.
La POE è una vecchia emulsione per microfilm che ha un sapore vintage particolare, in questo caso dato anche dalla presenza di funghi e corpuscoli vari, molto visibili nella prima fotografia che ritrae Ivan e Carlo. 
Six Gates Film è un'iniziativa di Guido Tosi che acquista pellicole a metraggio di varia provenienza ed età che poi, in collaborazione con un altro amico appassionato di fotografia tradizionale, provvede a ribobinare in caricatori da 135, o in altri tipi di confezioni.
Utilizzare questo tipo di pellicole ha un senso se si vuole risparmiare, oppure fare della ricerca per ottenere dei risultati particolari.
Personalmente, io apprezzo l'immagine un po' contrastata, per questo motivo, sia in camera oscura che in Photoshop cerco sempre d'aumentare il gamma di negativi, oppure uso gradazioni di carte più contrastate per ottenere delle stampe, o delle immagini finali più dure.
Nel caso della POE, ho invece dovuto agire in modo da diminuire molto i contrasti per ottenere un'immagine un po' più leggibile nelle ombre, mentre le alte luci risultano comunque abbastanza compromesse.
Ho anche approfittato della disponibilità di due amici che mi hanno prestato i loro scanner, per fare un mini-confronto tra due scannere un po' datati, ma entrambi molto validi: l'Epson V700 ed il Canonscan FS 4000 US.
Ho analizzato due degli stessi fotogrammi del negativo già scansionato con L'Epson V 700 per capire come convenga agire pensando ad un utilizzo di immagini destinate al web ed ecco quali sono le mie conclusioni.
Dico subito che è sempre preferibile utilizzare uno scanner che nasca già per utilizzi fotografici e nel quale i negativi vengano analizzati da un sensore davanti al quale non ci siano vetri o altri tipi di elementi che creino barriere, riflessioni, rifrazioni o altri effetti non desiderati.
Il limite di questo tipo di scanner fotografici per negativi è la difficoltà, o impossibilità di analizzare vari formati, o formati poco diffusi, il che non è un problema di poco conto per chi, come me, voglia poter digitalizzare ogni tipo di formato che corrisponda alle fotocamere da me utilizzate o possedute.
Mentre con uno scanner piano come l'Epson V700 si riescono a digitalizzare praticamente tutti i formati, anche se la cosa va un po' a discapito della qualità dei formati più piccoli, per i quali il sensore lavora solo parzialmente; con uno scanner dedicato ad un certo tipo di formato, i risultati saranno migliori ed i file ottenuti saranno più definiti.
Sintetizzo qua di seguiti pro ed i contro dei due sistemi.

Scanner piani: i PRO
1 poter elaborare ogni tipo di formato.
2 costo d'acquisto inferiore, in più con una macchina si fa tutto.

Scanner piani: i CONTRO
1 qualità inferiore.
2 sporcizia sul negativo, o sul vetro più evidente.

Scanner per negativi: i PRO
1 maggior qualità d'immagine.
2 miglior risultati con i piccoli formati.

Scanner per negativi: i CONTRO
1 costi maggiori.
2 impossibile gestire più formati, se non a condizione di dover sborsare molto, molto denaro per l'acquisto di macchine altamente professionali.

L'altra cosa da tener presente è la scelta del software più adatto a garantirci operazioni di controllo dei parametri dell'immagine, come se stessimo trattando un file raw.
Io mi sto trovando benissimo con Vuescan, che oltretutto consente d'utilizzare macchine i cui driver non sono più disponibili per i sistemi operativi più recenti, cosa che riguarda proprio il Canoscan FS 4000 US utilizzato per questa prova. Uno scanner che nonostante i suoi circa 15 anni d'età è ancora in grado di dare ottimi risultati, grazie anche ad un canale sensibile all'infrarosso, denominato da Canon FARE, per la riduzione di graffi e polvere presenti sul negativo.
Purtroppo però, il Canon non mi ha permesso di scansionare appieno il formato panoramico di 24x72 mm. La sua finestrella massima di scansione è di circa mm 24X37,49, cosa che permette d'ottenere eventualmente dei bordi su un normale fotogramma 24X36, ma certamente non di andare al di là del classico formato Leica. 
Questo grossa limitazione nell'utilizzazione degli scanner per negativi, probabilmente mi orienterà in maniera definitiva verso l'acquisto di uno degli ultimi modelli di Epson, anche perché ho conosciuto dei fotografi che mi hanno parlato molto bene dei kit per Fluid Mount Scanning che mi piacerebbe provare nel momento in cui dovessi disporre definitivamente di uno scanner piano. TG

Si ringrazia Guido Tosi per avermi fornito la pellicola e per aver eseguito le scansioni con L'Epson V700 e Alberto Vassena per aver messo a disposizione il suo Canonscan FS 4000US



2 commenti:

  1. mi piace molto questo tipo di blog..!!
    grazie

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  2. Grazie a te Claudio, son contento che tu riesca a trovare qui cose di tuo gradimento, anch'io spesso mi diverto a trattare argomenti diversi. Continua a seguirmi, se poi hai suggerimenti o richieste per argomenti da proporre, fammi sapere. Un caro saluto, TG

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