martedì 30 settembre 2014

Wake up


Wake up. Wake up. Svegliatevi. Svegliatevi.

Wake up. Sveglia.

Wake up. Svegliati.

Svegliatevi. Svegliamoci. Svegliati. Sveglia. Wake up.

E' ora di svegliarsi, ve lo scrivono anche sui muri, speriamo che vi ricordiate di farlo, prima che passiate dal sonno all'eterno riposo. Direttamente.

Cambiare il mondo si può e si deve fare, prima però sveglia!

We can change this world and we must do it, but at first wake up!

sabato 27 settembre 2014

大字报 - Dazibao (Giornale Murale)

Il 25 giugno 2013, avevo già presentato un esempio di come funzionino le poste cinesi e quelle italiane, adesso che i tazebao stanno aumentando, vi mostro la situazione in via Messina.

130 messaggi ed un mozzicone di sigaretta

Scritta rossa tra tante scritte nere

Il notiziario cinese dietro l'angolo di casa

Cell 3394693939

Note: mi piacerebbe sapere se si mettono tutti d'accordo sulla dimensione dei foglietti.

Aggiornamento del 9 ottobre 2014
La Cina è talmente vicina da essere ovunque, nuovi messaggi compaiono un po' dappertutto: via Aleardo Aleardi angolo via Paolo Sarpi.

Messaggi quasi personali

Open day

Aggiornamento dell'aprile 2016
Finalmente una notizia comprensibile e di un certo interesse.

Dispersa donna cinese con sei dita




Siamo programmati

In forma di fumetto in un'unica striscia, un disegno nuovo, in via Aristotile Fioravanti,  ci mette in guardia dai danni che la televisione può causare alle nostre vite inducendo comportamenti e pensieri indesiderati.
Il fumo di certe sostanze, può accentuare certe paranoie, quindi meglio non fumare e guardare la tv allo stesso tempo, un po' come dire: se bevete non guidate.

Strafumatis

HNP Rane

Fuboy

Per quello che mi riguarda, queste forme di programmazione non mi preoccupano particolarmente; sicuramente possono avere degli effetti importanti sulle masse, ma ritengo che siano soprattutto le menti deboli, immature, o più influenzabili a subire un effettivo indottrinamento.
Ciò che mi ha messo abbastanza in allarme, sono state invece le migliaia di testimonianze di coloro che negli anni, sotto ipnosi, hanno confessato d'essere stati rapiti da extraterrestri e riprogrammati nei loro pensieri e nella loro memoria.
Adesso però, sto andando un po' fuori tema, magari riprenderò questo argomento in un momento più adatto.
Nel frattempo, state attenti a non farvi spiare dai vostri telefonini o dal web.


venerdì 26 settembre 2014

A4

Oggi, anziché guardare a quello che capita per le strade della città, voglio presentare una mostra di un artista che, come molti altri street artist ha una sua condizione artistica tradizionale e produce opere fruibili anche per i muri interni dei nostri appartamenti. 
E' interessante contrapporre queste immagini "private" a quelle "pubbliche" e vedere come lo stile e la tecnica possano farci conoscere meglio un Cristian Sonda cui piace affrontare argomenti ecologisti e politici in modo più "concentrato".
Per chi è solito avere grandi spazi da colorare, disegnare in formato A4 diventa un'operazione più intimista che si espleta sui fogli di carta con un'approccio leggero, quasi impercettibile, con le trasparenze di tinte acquarellate, morbide e delicate, anche se i soggetti ci descrivono un mondo corrotto, posto di fronte al bivio della propria sopravvivenza e della propria fine.
Dipingere un muro richiede coraggio, determinazione e pazienza, iniziare una parete di decine di metri sotto il sole a picco è una prova fisica, ma anche una sfida di volontà; ritrovarsi nella propria stanza per disegnare in solitudine è qualcosa di profondamente diverso che, inevitabilmente, dà origine anche a risultati in netto contrasto con quello che si è già fatto in grande formato.
I personaggi del mondo dei cartoon di Sonda restano gli stessi, ma il loro modo di presentarsi, in questa mostra personale è più tranquillo e meno esplicito.
Per catturare l'attenzione da un muro, il tratto dell'autore si fa più duro e contrastato, bisogna convincere il passante a girarsi e a cogliere il messaggio del proprio lavoro in un attimo fugace, spesso il tempo di un passaggio in automobile sotto un ponte, o lo sguardo distratto di un pedone che attraversa la strada, magari mentre affretta il passo per non restare in mezzo alla strada con il semaforo rosso.
La tecnica diversa ed il formato ridotto influenzano anche i contenuti dei disegni che, pur confermandosi spesso irridenti nei confronti del mondo reale e della politica italiana, (vedasi Auguri 2012) ci portano ai confini di un mondo onirico più bello e più dolce di quello che vediamo per le strade della città, dandoci la speranza che la vita che interpretano questi personaggi paffutelli possa risolversi in qualcosa di migliore della nostra attuale esistenza.

Mi prendo la libertà di ordinare alcune delle opere di Sonda esposte al Raw, per trarne una piccola graphic novel, della quale interpreto il significato secondo ciò che mi suggerisce il susseguirsi di queste immagini fisse.

Volture

L'avvoltoio ci attira con i quattro spiccioli che qualcuno ha risparmiato negli anni e attende i nostri corpi da divorare. Se non avremo l'accortezza di modificare i nostri comportamenti e le nostre abitudini nel gestire un mondo che non è nostro, ma ci è semplicemente dato in prestito dalle generazioni più giovani, il nostro destino sarà molto triste.

Auguri 2012

Sorpresa! Lui è sempre lì, anche se adesso si nasconde dietro ad altri uomini, in un gioco di scatole machiavelliche.

Ti darei tante botte...

Forse, di recente, solo i "forconi" hanno fatto la mossa di scendere in piazza per prendere a calci i responsabili del malgoverno, inteso come incapacità di gestire la res publica ed improvvisamente si son militarizzate le piazze e le rotonde delle strade extra-urbane.
Il livello generale di questo paese è comunque molto basso, non vedo all'orizzonte menti in grado di risollevare le sorti economiche, sociali e culturali di una società agonizzante.

Catch me!

L'Italia è il paese dei furbi, soprattutto a certi livelli di potere, molti politici delinquono in mille modi diversi ed in più hanno l'arroganza di sfidare la giustizia e le regole della convivenza civile, tanto nessuno li mette al gabbio.
Non serve a niente essere nel mirino della Guardia di Finanza o degli altri corpi armati, se occupi qualche posizione di rilievo, qui, puoi permetterti di fare ciò che vuoi, ci sarà sempre qualche tuo pari che ti salverà il fondoschiena.
Vedasi il curriculum truffaldino di un certo "governatore regionale" che è riuscito a restare in libertà nonostante ci siano le prove della sua colpevolezza in ben 3 diverse imputazioni.
Di ieri, invece, è la notizia che l'Italia sceglie l'incapacità del cialtronesco Francesco Schettino come esempio da seguire in una situazione di crisi, invitando costui a parlare all'Università La Sapienza (su come provocare disastri?), mentre Gregorio De Falco, l'uomo che ha organizzato i soccorsi e salvato i naufraghi viene considerato non degno di svolgere la sua mansione (a chi dà fastidio?).

Orario continuato di 12 ore

Molta gente continua a lavorare tanto, ma senza grandi risultati. Bisogna riscrivere le regole di questa società a favore degli individui, non delle banche.

One Way

C'è solo una direzione da prendere ed è quella dell'autocoscienza, dell'onestà di un cammino virtuoso, percorso che tutti sanno indicare, ma che nessuno vuole tracciare.

Il ballo della morte

In molti credono di poter prendere tutto in modo scherzoso e c'è chi arriva perfino a ballare con la morte credendosi invulnerabile, ma non è così, sarà poi lei a condurre ogni danza.

Gli innamorati

L'amore è la malattia più soave che ci possa capitare.
Si sa che è una condizione particolare, quando la si attraversa il mondo intorno a noi cambia, come se noi ci trovassimo all'interno di una bolla che ci fa vedere tutto più bello.
Quando siamo innamorati, tutti riconosco il  nostro stato di estraniazione e di beatitudine, forse un po' per empatia, o comprensione ed un po' per compassione, gli altri ci concedono di tutto, quasi non ci volessero risvegliare per non porre termine al nostro sogno.
L'amore non è solo un sentimento bellissimo, è evasione.

La bella età

Occuparci dei nostri sentimenti, dei nostri cari è il modo migliore per rivoluzionare una società troppo incentrata sul guadagno e sullo sfruttamento dei più deboli.

Mondo piccolo

Anche il mondo e le sue risorse hanno i loro limiti: dobbiamo immediatamente occuparci di lui, per non finire tutti insieme nel becco dell'avvoltoio.

Dove: Spazio Raw Corso di Porta Ticinese, 69
Quando: fino al 17 ottobre 2014
Orari: dal lunedì al venerdì h 15.30-19

A4

Per leggere la biografia del Venerabile Sonda e vedere gli altri suoi lavori online, potete consultare il sito: www.cristiansonda.com, oppure potete chiedergli l'amicizia alla sua pagina facebook.












mercoledì 24 settembre 2014

QR code

Qualcuno si è voluto divertire creando un ritratto digitale di un personaggio molto serio all'interno del quadrato in bianco e nero degli elementi di un codice che normalmente serve a visualizzare informazioni per smartphone.
Bella idea.
Anche quest'opera è visibile in via Pollaiuolo.

Un codice quadrato bidimensionale coi baffi

Don't fuck with Zibe

Non prendetevi gioco di Zibe ed evitate di dargli fastidio, questo è il messaggio che Zibe stesso ci ha lasciato con piccoli quadretti o specchietti appesi ai muri in zona Isola.
Ho inserito anche altri ritratti del suo personaggio-feticcio Arnold.
Un mio amico panzone sostiene che in Nord-Africa ed in Medioriente la parola Zibe significhi pene.

Più chiaro di così...

Giardini Santa Maria alla Fontana

Via Antonio Pollaiuolo

Scappa da Zibe

All'inizio di via Guglielmo Pepe, angolo via Pietro Borsieri, giù dal cavalcavia Bussa



lunedì 22 settembre 2014

Altre immagini da Porta Ticinese

Aggiungo altri scatti, presi sempre in corso di Porta Ticinese e nelle immediate vicinanze con la Pentax K-01.
Chi volesse vedere le immagini della fine del Corso può trovarle in questa pagina.

Corso di Porta Ticinese 22

W i Gamberi

L'uomo vitruviano di Clet 

Donna 1 di Leo J.

Donna 2 di Leo J.

Primo piano donna bionda

Primo piano donna rossa

Jesus di C 215

Fellatio gay in via Urbano III

J Dilla changed my life

All Cops are Bastards

Solidale con i graffittari arrestati

RIP

Power is God

Madonna di cotto



domenica 21 settembre 2014

Manifesti

Gli street artist che vogliono lasciare un segno in città usano le tecniche più diverse, questi manifesti li ho fotografati nelle stradine perpendicolari a via Torino.

MZ

Perso Sbobba

Obesy


Messaggi di vita e tracce di morte

Via Bagnera potrebbe essere una via carina, invece è come una parte di budello della città nella quale si possono nascondere segnali caotici di pensieri sconclusionati partoriti da menti ebbre di sostanze dopanti, o ansiose d'esprimere la loro personalità confusa con un segno colorato che contribuisce a aumentare l'entropia nel mondo.
Queste attività sono però tracce di vita che testimoniano il passaggio di molte persone in un luogo un tempo malfamato e tutt'ora un po' inquietante.

Dopa Loves You

Chi è Dopa e perché ci ama? Non ho trovato traccia di questi stencil da altre parti, mi piacevano i caratteri, la scelta di usare colori diversi, a seconda del messaggio trasmesso ed il fatto che qualcuno si sia preso la briga di preparare delle matrici per lasciare delle scritte che vogliono attirare attenzione su di sé, senza poi farci capire davvero il perché di questa decisione.


Who the f *** is Dopa?
Got Dopa?

I want to...

Muro troppo granuloso per lasciarci leggere il messaggio di Dopa.


More sluts less whores
Più donnacce meno puttane

Traduzione un po' approssimativa di una frase che auspica ci siano più donne disponibili a darla gratis.

Siamo in credito air

Non so a che cosa si riferisca questa frase, potrebbe essere un messaggio destinato a qualche amico o una protesta per il fatto che  manca l'aria.

When was the last time you did something for the first time?

Quando è stata l'ultima volta che hai fatto qualcosa per la prima volta? 
Questa domanda la troviamo anche stampata a stencil su vari muri intorno ai Navigli.
Forse, piaceva a qualcuno che l'ha ripresa e trascritta in questa stretta via quasi sempre semi deserta, nonostante a pochi metri, in via Torino, ci sia perennemente una calca esagerata.
Può essere uno stimolo a fare qualcosa di nuovo ed ad uscire dalla routine, avrei anche potuto inserirla nelle pagina delle frasi che esprimono esplicitamente un suggerimento comportamentale, invece, per una questione d'ordine, l'ho infilata qui.

Follow your hurt
Segui la tua ferita

Io interpreto questa frase che in lingua inglese risulta essere un gioco di parole, al pari del suo significato originale: Follow your heart, ovvero, segui il tuo cuore, la tua passione, la tua ferita, ciò che ti fa male, ma di cui non ti puoi liberare, segui la tua malattia, la tua passione. Cosa che io ho sempre fatto e che in realtà può effettivamente provocare dei danni, o delle ferite.

via Bagnera

Da via Torino (nella direzione della strettoia) ci si introduce in un budello che sfocia in una sacca più larga e poi si restringe nuovamente. Scarabocchi e segni vari attribuiscono a questo luogo un'atmosfera un po' inospitale.
Ho sempre avuto l'impressione di percorrere una via triste, permeata di sofferenza ed infatti fu qui che in passato Antonio Boggia, il primo serial killer italiano, seppelliva le sue vittime in cantina.
Via Bagnera forse deve il suo nome al fatto che nell'antichità qui esistesse un edificio termale, fatto che potrebbe essere confermato dal ritrovamento di resti di mura romane e mosaici colorati. 
Antonio Boggia, un muratore nato a Urio, nel 1799, sulla sponda occidentale del lago di Como, s'era dimostrato un personaggio un po' inquieto e propenso alla truffa fin da ragazzo, caratteristiche che gli procurarono ben presto i primi problemi con la giustizia.
Stabilitosi a Milano negli anni 1830, in seguito aprì un suo laboratorio, preso in affitto, proprio in via Bagnera.
Il Boggia dava ad intendere a tutti d'essere un gran lavoratore ed un uomo devoto alla religione cattolica, ma in realtà era un tizio molto subdolo e decisamente avido.
Nell'aprile del 1850 il nostro diabolico amico non riuscì a portare a compimento l'ennesimo delitto, la sua vittima prescelta, Giovanni Comi, fuggì e corse a denunciarlo.
Il Boggia venne internato per circa tre mesi nel manicomio di Senavra, un palazzo del 1600 in Corso XXII marzo, dopo di che fu rilasciato, in quanto risultava essere un rispettabile parrocchiano con moglie e figli.
Nel frattempo però, il figlio di Maria Ester Perrocchio collega la scomparsa dell'anziana madre alle strane frequentazioni pseudo-devozionali che aveva con il Boggia, da lì partirono delle altre indagini che portarono alla scoperta del corpo della vecchia dissezionato a colpi di scure ed occultato nella cantina sotto il laboratorio del fuochista.
Nello stesso posto furono ritrovati altri due cadaveri: quello di Serafino Ribbone e di Giuseppe Marchesotti.
Dopo la condanna a morte, comminatagli nel 1859, l'esecuzione ebbe luogo il 9 aprile 1862 e fu l'ultima impiccagione avvenuta nel Regno d'Italia in un luogo pubblico, sotto gli occhi della cittadinanza.
Esistono almeno un paio di libri che raccontano questa storia un po' truculenta: Il giallo della Stretta di Bagnera. La vera storia di Antonio Boggia serial killer milanese di Giovanni Luzzi e L'estro del male di Alberto Paleari.
Ancora oggi, si narra che la presenza del fantasma del Boggia sia rivelata da un soffio di vento gelido che attraversa improvvisamente la via.

Piccione precipitato

Questo stupido uccello riverso a terra in una posizione innaturale e con le interiora esplose all'esterno del corpo, mi ha accolto all'ingresso della via, lasciandomi intendere che qualcosa di terribile può verificarsi da queste parti.